Chilometro 9

Un romanzo dal quale lasciarsi rapire, per lo stile altissimo e la trama sorprendente,
che non lascia respiro.

Giusi Russo

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Caratteristiche pubblicazione

Produzione: Prestige

Edizione: Cartacea

Genere: Romanzo

In uscita il: 9 dicembre 2019

Prezzo: € 15,90

Pagine: 450

Salvina. Una donna di ottantasei anni. Un ictus che la condanna ad una paralisi permanente e che la priva della sua lucidità ragionativa. Il ritorno a casa dopo giorni di degenza ospedaliera. Con lei la figlia quasi cinquantenne, arresa dinanzi a una evidenza che esige solo di essere accettata: sua madre non potrà più riconoscerla. Due identità frantumate. Una relazione attraversata da irrisolte conflittualità che ora, e solo ora, nello spazio bianco della non riconoscibilità, può attingere nuovo senso. Da qui, da questa intuizione prende l’avvio il romanzo. Intuizione e urgenza di una figlia, venuta al mondo tardi, ultima di una lunga catena di parti, che decide di ripercorrere, come dentro un cerchio salvifico, l’esistenza di sua madre. Dall’infanzia, incisa negli anni difficili della prima guerra, alla sua stessa nascita nel 1962. Sarà il compimento di una trasfusione insperata. “Ti do la mia voce”, le dice in apertura. Così, tra recupero memoriale e sguardo costante sul presente, in uno scambio dialogico privato della parola rivelatrice di Salvina, ha inizio il racconto della sua lunga storia. Storia di abbandoni. Del padre, un contadino di Villarosa, un piccolo paese siciliano, che la lascia orfana a sei anni. Della madre, costretta dalla povertà a farle vivere gli anni della adolescenza nella clausura di un anonimo collegio. Poi la svolta. Vent’anni e un matrimonio combinato con un ferroviere dello stesso paese, Giacomo. Una scelta definitiva, senza amore. E la decisione di fondo, tutta interiore, un patto con se stessa: la maternità sarà il suo riscatto. Fin qui la storia di Salvina procede al pari di un volo. Dalla nascita del primo figlio, Angelino, sino al concepimento della protagonista, una vita dopo. Racchiusa in quegli anni riposa la storia di Salvina, venata di dramma e caparbia volontà di vita. Tanti volti attraversano la sua esistenza: la fedele amica Rita, l’affascinante postino, la giovane Mariuccia, lo stravagante e malinconico conte. E tanti spostamenti, quelli che la vita impone. Per arrivare, infine, al Chilomentro 9 di un casello ferroviario, dove sedimentano i suoi ricordi più dolorosi e puri.